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Controllo di gestione: seconda risposta all’imprenditore oleario in merito al costo del quintale molito

Riprendo il discorso interrotto la settimana scorsa in merito all’oleifico che sto seguendo (chi volesse trova gli articoli precedenti sul mio blog https://www.bussolastar.it/blog/, oppure sul nostro gruppo FB “CONTROLLO DI GESTIONE commercialisti e consulenti”).

Il primo punto è stato chiarito (calcolo del punto di pareggio per ogni giro effettuato). Passiamo alla richiesta numero 2, cioè il calcolo del costo del quintale molito. E’ un calcolo semplicissimo, che l’imprenditore già conosce alla quasi perfezione. il titolare semplicemente esegue questi passaggi: nell’arco dei 45 giorni di attività ho molito (c/terzi) 1000 q di olive. ho utilizzato 3 dipendenti che sono costati (al lordo di tutto) 6.000 euro, la bolletta energetica di quel periodo è stata di 1.500 euro, mentre l’impianto risulta completamente ammortizzato (se non lo fosse stato, chiaramente avrebbe ripartito il costo annuo sul numero di ore di utilizzo sempre annuo). con qualche divisione viene fuori il costo anzidetto. abbiamo invece deciso di procedere in un altro modo. In dettaglio abbiamo scomposto il ciclo produttivo, andando ad individuare 4 fasi lavorative, seguendo il lotto tipo di 5,2 quintali:

1) posizionamento muletto: il muletto fa due viaggi e trasporta 5,2 quintali di olive. Tempo uomo 5 minuti, tempo macchina 7 minuti (l’uomo attende la fine del carico dal nastro, quindi i due minuti di differenza vengono utilizzati per fare altre attività, oppure, come spesso accade, per fumarsi una bella sigaretta)

2) da elevatore a gramola : 8 minuti uomo-macchina

3) da gramola a centrifuga: 8 minuti uomo -macchina

4) da centrifuga a separatore: 8 minuti uomo-macchina

Sui 90 quintali giornalmente lavorati, tempo iniziale riscaldamento macchine 35 minuti (solo tempo macchina). tempo finale pulizia macchine (a macchina accesa) 30 minuti tempo uomo-macchina. in questo modo il costo viene calcolato per fase lavorativa, vengono aggiunti i tempi morti (ad esempio set up e pulizia) e si conoscono le tempistiche precise, in modo da poter avere un primo punto di vista in merito ad eventuali sprechi (o sottosaturazioni, es. fermi macchina e dipendenti che perdono il proprio tempo nelle lunghe attese). Ulteriormente il costo così organizzato è facilmente aggiornabile, un eventuale suo incremento (ad esempio la sostituzione del muletto con uno nuovo, quindi maggior costo dovuto ad una nuova quota d’ammortamento) andrebbe ad essere imputato solo sulla prima fase lavorativa e non indistintamente su tutte le fasi (come succedeva con il calcolo iniziale fatto dall’imprenditore) ed in definitiva il costo sarà correttamente scomponibile (riepilogo maschera sotto).

Parliamo quindi solo di costo, ma potremmo allargarci facendo riferimento a tutto ciò che è possibile fare con quel costo (definizione listini, preventivi, scontistiche, calcolo w.i.p ecc ecc). in definitiva il calcolo alla femminile del nostro imprenditore è si più o meno preciso, MA POCO FRUIBILE, in termini di calcoli economici di convenienza e quindi di controllo e programmazione.

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