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CONTROLLO DI GESTIONE: la distinta base e la contabilità industriale. Cosa sono e a cosa servono

Mi trovo spesso a citare la distinta base e, contestualmente, la contabilità industriale quali elementi imprescindibili per definire un corretto sistema di Programmazione e Controllo. La distinta base è il collante fra l’analisi del passato (backward-looking) e quella che volge il proprio sguardo al futuro (forward-looking), in quanto permette di porre in essere un’analisi concomitante, cioè a dire svolta nel presente, day by day al fine di orientare operativamente la gestione.

La distinta base può essere definita come l’elenco strutturato di tutti i componenti necessari per realizzare un determinato prodotto (o servizio se si tiene conto solo dei tempi) rappresentandolo in maniera virtuale. La distinta base riguarda tanto un impianto magari prodotto su commessa, quanto una penna stilografica prodotta in serie e in decine di migliaia di esemplari. La stessa contiene tutte le informazioni, necessarie e sufficienti, per definire e assemblare parti e gruppi che compongono il prodotto in oggetto. Ci indica quindi tutte quelle informazioni sulle fasi di lavoro utili attraverso le quali realizzare il prodotto stesso. In funzione poi delle informazioni richieste, la distinta base può essere intesa in 3 modi differenti, la DB tecnica, la DB acquisto e la DB produzione

Distinta base tecnica

Questo genere di distinta è il risultato della progettazione del prodotto e contiene informazioni a partire dai componenti sino ad arrivare ai gruppi funzionali in una logica che vede dapprima il livello più elementare e infine quello più complesso:

• Componenti

• Assiemi

• Sottogruppi

• Gruppi funzionali

La lettura della distinta così determinata (dal livello più elementare a quelli successivi) simula le fasi di assemblaggio. È opportuno che la stessa sia pensata, in fase di progettazione, sulla reale sequenza di assemblaggio, così da tenere in debita considerazione delle strategie legate al ciclo di vita del prodotto, alla manutenzione e all’assistenza sino ad arrivare all’ultima fase legata allo smaltimento. Generalmente questa distinta viene generata da programmi di progettazione (autocad e simili)

Distinta base d’acquisto

Se la distinta base tecnica è legata all’architettura del prodotto, a sua volta può essere la base di partenza per individuare i componenti e i materiali standard, a prescindere poi da chi sarà il cliente finale del prodotto realizzato. Ciò è possibile perché, tanto si tratti di un prodotto seriale, tanto si tratti di una commessa, ci saranno sempre delle parti di distinta (percentuale alta o altissima nella produzione seriale, bassa o molto bassa nella produzione su commessa) che si ripetono e quindi per l’ufficio acquisti sarà possibile porre in essere strategie ben definite e una gestione di magazzino ottimali. La differenza sostanziale è che la distinta base tecnica vede, appunto per esigenze di natura progettuale, ad esempio uno stesso componente ripetuto più volte nell’elenco delle materie, in quanto compreso in differenti posizioni della stessa (esempio eclatante un dado che viene utilizzato in diversi sottogruppi di cui è realizzata la DB). La distinta  di acquisto invece vede ripetuto in una sola riga la quantità totale di quel determinato tipo di componente. L’utilità risiede nel fatto che avere presente il totale dà un’idea globale del fabbisogno necessario con contestuale migliori politiche di approvvigionamento.

Distinta base di produzione

La principale differenza fra la distinta base tecnica e quella di produzione è che la seconda comprende anche i cicli di lavoro, oltre che i materiali. Saranno quindi compresi il tempo uomo e il tempo macchina nonché i tempi di setup qualora previsti. La distinta base così determinata rappresenta in tutto e per tutto il come il prodotto viene realizzato e il tempo entro il quale viene realizzato e può essere in un certo qual modo definita la carta d’identità del prodotto/semilavorato o servizio realizzato, illustrando il costo totale di produzione diviso per voci di costo.

Il commercialista/resp.amministrativo che vuole davvero implementare un corretto sistema di controllo di gestione in un’azienda, non può prescindere da questo genere di osservazioni al fine di ottenere il massimo risultato rispetto gli obiettivi prefissi. L’art. 2086 c.c. prevede, oltre che la possibilità di intercettare i primi segnali di crisi, anche la capacità di garantire la continuità aziendale. Tutto ciò non può prescindere dal sapere intervenire sotto i capannoni produttivi così da migliorare la redditività delle produzioni realizzate. Noi ci rendiamo disponibili verso i professionisti tramite una nuova frontiera della formazione, per saperne di più clicca qui

 

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