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CONTROLLO DI GESTIONE: l’abbattimento dei costi di setup e il calcolo dell’EMQ

Abbiamo avuto modo di parlare ampiamente del jit (just in time) e della produzione snella. Alla base di tutto ciò è presente la volontà nel voler ridurre i costi globali e contestualmente comprimere il lead time (tempo di attraversamento) di consegna al cliente. Le tecniche, fra le altre, volte al raggiungimento dei suddetti obiettivi sono lo SMED (single minute exchange of die) e l’RTS (rapid tool setting), ideate per rispondere alle seguenti esigenze

• Produzione di lotti più piccoli a garanzia della flessibilità

• Riduzione dei costi di produzione

• Compressione dei lead time

• Ottimizzazione scorte

• Miglioramento della saturazione degli impianti

Il calcolo dell’ EMQ (economic manufacturing quantity), cioè della grandezza numerica del lotto ottimale di produzione, che tiene presente i costi di setup e i costi di magazzino, è la risposta ai punti appena elencati. Il costo di setup dei macchinari decresce iperbolicamente rispetto a quella che è la dimensione del lotto, in quanto più è grande il lotto più il costo si spalma su di un numero maggiore di prodotti realizzati. Di converso il costo di mantenimento a scorta cresce proporzionalmente alla dimensione del lotto, in quanto all’aumentare del volume prodotto aumenta la quantità versata a magazzino e contestualmente anche la giacenza media (figure sotto)

Scendendo più nel dettaglio, il costo di setup è dato dalla somma dei seguenti fattori:

Costo di mancata produzione:

• Nullo se l’impianto è insaturo e la manodopera dedita al setup è rigidamente collegata a esso

• Costo della manodopera in funzione del tempo impiegato, in caso di impianto insaturo ma manodopera utilizzabile anche altrove

• Il costo di esecuzione del setup se svolto in orario straordinario qualora l’impianto sia saturo

• Pari ad una eventuale subfornitura di prodotti che si sarebbero potuti realizzare durante l’interruzione (evitata) dell’impianto

• Costo di stock out nel caso in cui l’impianto sia saturo e non sia possibile ricorrere a subfornitura o a straordinario

• Costo del ritardo se lo stock out è recuperabile

• Margine perso (volume non prodotto x margine di contribuzione unitario) se lo stock out non è recuperabile

Costo vivo di setup, costituito dai seguenti fattori:

• Costo della manodopera specializzata che opera il cambio

• Eventuale costo del materiale di consumo necessario per il cambio

• Costo dei pezzi non conformi generalmente generati al riavvio dell’impianto

Costo di mantenimento a scorta, dato dalla somma dei seguenti fattori:

• Costo opportunità del capitale investito rispetto a un investimento alternativo

• Spese di assicurazione

• Costi vivi del magazzini

• Costo del personale di magazzino

• Ammortamento o fitto del magazzino

Se teniamo in considerazione anche i costi fissi indipendenti rispetto la numerosità del lotto e i costi variabili di produzione del lotto stesso, potremmo avere la seguente formula come costo totale:

Costo totale = costi fissi+costi variabili+costi di setup+costi di mantenimento a scorta

A questo punto possiamo passare al calcolo dell’EMQ cioè a dire la dimensione economica ottimale del lotto di produzione ove, in funzione della quantità da produrre, risulta minimo il costo totale (figura sotto)

Ove il valore di EMQ è dato dalla seguente formula

EMQ = √(2*a*D)/(P*Cm)

Con

a = costo unitario di setup

D = domanda annua

P = costo variabile unitario di produzione

Cm = tasso % di mantenimento a scorta espresso rispetto a P

Il commercialista/resp.amministrativo che vuole davvero implementare un corretto sistema di controllo di gestione in un’azienda, non può prescindere da questo genere di osservazioni al fine di ottenere il massimo risultato rispetto gli obiettivi prefissi. L’art. 2086 c.c. prevede, oltre che la possibilità di intercettare i primi segnali di crisi, anche la capacità di garantire la continuità aziendale. Tutto ciò non può prescindere dal sapere intervenire sotto i capannoni produttivi così da migliorare la redditività delle produzioni realizzate. Noi ci rendiamo disponibili verso i professionisti tramite una nuova frontiera della formazione, per saperne di più clicca qui.

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